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Tullio Avoledo
Tullio Avoledo è nato a Valvasone nel 1957 e lavora attualmente nell’ufficio legale di una banca di Pordenone. Dopo la laurea ha fatto per qualche tempo il consulente alla formazione per una ditta produttrice di personal computer e il copywriter per un’agenzia di pubblicità. Contemporaneamente traduceva libri dall’inglese e scriveva per un giornale locale. Partecipando ad un corso di scrittura tenuto da Mauro Covacich e Gian Mario Villalta, nasce in parte il suo romanzo d’esordio, L’elenco telefonico di Atlantide, romanzo dell’anno nel 2002 e vincitore del premio Forte Village Montblanc - scrittore emergente dell’anno. Ha partecipando come autore inedito a Ricercare 2002, laboratorio di giovani scritture che si tiene da dieci anni a Reggio Emilia. I romanzi successivi hanno bissato il successo dell’esordio: con Tre sono le cose misteriose ha vinto il Premio Super Grinzane Cavour 2006 e con Breve storia di lunghi tradimenti (2007) il Premio Castiglioncello- Costa degli Etruschi e il Premio La Tisana per il Nord-Est. Nel 2008 pubblica due romanzi La Ragazza del Vajont e L’ultimo giorno felice in cui affiorano temi scottanti come il razzismo e l’ecomafia. |
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Bibliografia Sintetica
L’elenco telefonico di Atlantide, Sironi, 2002 e Einaudi, 2004 Mare di Bering, Sironi, 2003 Lo stato dell’unione, Sironi, 2005 Tre sono le cose misteriose, Einaudi, 2005 Breve storia di lunghi tradimenti, Einaudi, 2007 AA.VV. Delitti in provincia (a cura di Marco Vichi), Guanda, 2007 La ragazza del Vajont, Einaudi, 2008 L’ultimo giorno felice, Edizioni Ambiente, 2008
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