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Centro Culturale "Gino Baratta"
Sull’area dell’antica chiesa di S. Antonio (XIV secolo) fu eretto, nel 1872, il pubblico macello su progetto e sotto la guida dell’architetto bresciano Giovanni Cherubini (1805 – 1882). Dismessa la sua funzione nel 1973, l’edificio interamente recuperato su progetto dei primi anno ’80 dell’architetto Adolfo Poltronieri, è ora destinato a ospitare vari servizi e istituzioni culturali. Il centro è dedicato al critico di letteratura e di arte Gino Baratta che nel 1956, ancora studente universitario, con altri diede vita a Mantova al “Gruppo di cultura moderna”, associazione di intellettuali tesa all’interpretazione delle realtà artistiche e letterarie contemporanee. Il nuovo complesso integra la rete dei servizi culturali della città rendendo accessibile un patrimonio documentario e librario rivolto al sapere contemporaneo nelle sue diverse espressioni. |
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