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Carlo Rovelli

«Ci sono frontiere – ha scritto Carlo Rovelli nel bestseller "Sette brevi lezioni di fisica" – dove stiamo imparando, e brucia il nostro desiderio di sapere. Sono nelle profondità più minute del tessuto dello spazio, nelle origini del cosmo, nella natura del tempo, nel fato dei buchi neri, e nel funzionamento del nostro stesso pensiero». Scienziato di fama internazionale (Verona, 1956), dopo la laurea in Fisica a Bologna e un dottorato a Padova, Rovelli ha svolto attività di ricerca in diversi atenei e insegnato per un decennio alla Pittsburgh University. Attualmente è docente di Fisica teorica all'Università di Aix-Marseille e dirige il gruppo di ricerca in gravità quantistica del Centre de Physique Théorique di Marsiglia. In collaborazione con Lee Smolin e Abhay Ashtekar ha dato origine alla teoria della gravitazione quantistica a loop, un'accattivante ipotesi per descrivere le proprietà quantistiche dello spazio-tempo. Nel 1994 ha introdotto un'interpretazione della meccanica quantistica basata sull'idea che gli stati quantistici sono sempre relativi a un osservatore. Professore onorario della Beijing Normal University, membro dell'Accademia Galileiana e membro onorario dell'Académie Internationale de Philosophie des Sciences e dell'Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona, è autore di acclamati testi di carattere divulgativo, tra i quali il già citato "Sette brevi lezioni di fisica" (2014) e il recente "L'ordine del tempo" (2017).

(foto: © Festivaletteratura)

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"Fatti nostri", Bertani, 1977 (Nda Press, 2007)

"Che cos'è il tempo? Che cos'è lo spazio?", Di Renzo, 2004 (2014)

"Che cos'è la scienza. La rivoluzione di Anassimandro", Mondadori, 2011 (2017)

"La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose", Raffaello Cortina, 2014

"Sette brevi lezioni di fisica", Adelphi, 2014

"L'ordine del tempo", Adelphi, 2017

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