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Choman Hardi

Oriunda del Kurdistan iracheno, Choman Hardi è cresciuta tra l'Iraq e l'Iran e nel 1993 si è trasferita nel Regno Unito. Ha studiato al Queens College di Oxford, all'University College di Londra e successivamente all'University of Kent di Canterbury. Attualmente vive a Monaco di Baviera e insegna Letteratura inglese all'American University of Iraq. Poetessa, scrittrice e traduttrice, nei suoi versi ha eternato le persecuzioni del regime di Saddam Hussein contro i curdi, i riverberi della guerra nella memoria del suo popolo, la sofferenza degli apolidi. Nel 2004 ha pubblicato una serie di componimenti in inglese, ed è la più giovane poetessa a essere letta nel rinomato progetto editoriale 'Poems on the Underground'. Si è sempre spesa allo scopo di promuovere la cultura nei piccoli villaggi e nelle grande città del suo paese natale. Nel 2005 ha ricevuto un riconoscimento dalla Fondazione Leverhlume per i suoi studi sulle vedove dei genocidi, che l'hanno vista impegnata in Kurdistan e in Israele. Tra il 2006 e il 2007 ha cooperato per ridurre la discriminazione di genere nei paesi arabi e rendere le donne consapevoli dei propri diritti. "La crudeltà ci colse di sorpresa" (2017) è la sua prima raccolta di poesie pubblicata in Italia, un libro che in ogni pagina evoca la guerra e le cicatrici indelebili che essa lascia sulla pelle degli scampati.

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"La crudeltà ci colse di sorpresa", a cura di Paola Splendore, Edizioni dell'asino, 2017

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