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Jonas Hassen Khemiri

Originario di Stoccolma, classe 1979, ha scritto quattro romanzi, una raccolta di racconti, saggi e opere teatrali. Il padre, Abbas Khemiri, è emigrato dalla Tunisia alla volta della Svezia, e la storia della sua vita è oggetto del notevole "Una tigre molto speciale (Montecore)", una biografia romanzata al cui interno lo scrittore svedese traccia una sorta di "dietro le quinte" del ritratto del genitore. Famoso anche come drammaturgo («scrivere per il teatro – ha dichiarato in un'intervista – è divertente e lo considero un po' come un break che mi prendo dalla "vera" scrittura»), Khemiri ha posto al centro delle sue commedie e dei suoi romanzi gli intricati crocevia linguistici e culturali della contemporaneità, come anche complesse storie familiari. Le sue opere, tradotte in ventitré paesi, a partire dal bestseller "Ett öga rött" (2003) gli sono valse riconoscimenti come l'Augustpriset, il PO Enquist Prize e il Premio della Radio svedese per il miglior romanzo dell'anno. "Tutto quello che non ricordo" (2016), esaltato da scrittrici del calibro di Joyce Carol Oates, è un malinconico puzzle di testimonianze che prova a ricomporre la vita di un giovane ragazzo, Samuel, e la sua tragica scomparsa.

(foto: sito ufficiale)

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"Una tigre molto speciale (Montecore)", Guanda, 2001

"Tutto quello che non ricordo", Iperborea, 2017

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