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Zeina Abirached

Nata in Libano nel pieno della guerra civile, Zeina Abirached viene ammessa giovanissima all'Accademia Libanese delle Belle Arti, dove inizia a coltivare le sue doti fumettistiche. In un'intervista a "Le Figaro" rivela come sua madre, nei momenti più duri della guerra, l'abbia cresciuta nell'incanto delle storie e dell'immaginazione per alleviare la tensione e distogliere il pensiero dalla devastazione che circondava la loro casa. Questa forte esperienza personale diviene la cifra della sua arte. Disegna la sua prima storia nel 2002, a Parigi, e la specializzazione in design commerciale contribuisce a dare un'impronta innovativa alle sue tavole in bianco e nero. Successivamente pubblica "Mourir, partir, revenir. Le jeu des hirondelles", il racconto per immagini di due bambini che attendono spauriti il ritorno dei propri genitori in un'ordinaria notte di guerra. Le memorie di una città martoriata e di pezzi d'infanzia rubati dalla violenza traspaiono anche in "Mi ricordo Beirut", mentre al potere dell'arte e del linguaggio guarda "Il piano orientale", un sontuoso graphic novel sulla vera storia di Abdallah Kamanja, un musicista che prova a costruire un pianoforte in grado di riprodurre i quarti di tono tipici della musica orientale. In parallelo, e in modo discontinuo, il racconto sfocia nella storia della vita stessa di Zeina, divisa tra Parigi e la sua città natale, mostrando quanti ponti invisibili esistano tra Occidente e Oriente.

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"Il gioco delle rondini. Morire, partire, tornare", Becco Giallo, 2009

"Mi ricordo Beirut", Becco Giallo, 2010

"Il piano orientale", Bao Publishing, 2017

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