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Fabrizia Ramondino
Nata a Napoli, Fabrizia Ramondino si è impegnata nell'azione sociale collaborando al Movimento Insegnanti Medi di Milano nel '68 e nel '69 al Centro di coordinamento campano, esperienza dalla quale è scaturito Napoli: i disoccupati organizzati (1977). Althénopis (1981) segna l'inizio della sua produzione narrativa, che conta alcuni romanzi e una raccolta di racconti (Storie di Patio, 1983). Con Andreas F. Müller ha curato il volume Dadapolis, Caleidoscopio napoletano (1989), raccolta delle impressioni e dei giudizi che sono stati dati nel tempo sulla città di Napoli. Il suo impegno sociale e politico è tornato attuale nel sostegno alla lotta di liberazione per il Saharawi e nel libro Passaggio a Trieste, in cui ripropone le testimonianze raccolte dalle ospiti del Centro Donna Salute Mentale di Trieste. |
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 ©Festivaletteratura |
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Bibliografia sintetica
Storie di patio, Einaudi, 1983 Un giorno e mezzo, Einaudi, 1988 Dadapolis. Napoli al caleidoscopio, con F. Andreas Müller, Einaudi, 1992 Morte di un matematico napoletano con M. Martone, Ubulibri, 1992 Terremoto con madre e figlia, Nuovo melangolo, 1994 Althénopis, Einaudi, 1995 In viaggio, Einaudi, 1995 L'isola riflessa, Einaudi, 1998 Ci dicevano analfabeti. Il movimento dei disoccupati napoletani degli anni '70, Argo, 1998 L'isola dei bambini, E/O, 1998 Polisario, Gamberetti, 2000 Passaggio a Trieste, Einaudi, 2000 Guerra d'infanzia e di Spagna, Einaudi, 2001 Bagnoli. Lo smantellamento dell'Italsider con R. Rossanda, Mazzotta, 2001 Il libro dei sogni, L'Ancora del Mediterraneo, 2002 Il calore, Nottetempo, 2004 Per un sentiero chiaro, Einaudi, 2004 Arcangelo e altri racconti, Einaudi, 2005 |
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