Il fermento rivoluzionario diffusosi nella Tunisia urbana nel corso del 2011 ha acceso in Shukri al-Mabkhout la scintilla per raccontare "un recente periodo della storia del Paese, le cui paure, cambiamenti e conflitti erano simili a quelli di cui era testimone: il periodo di transizione dal regno di Bourghiba a quello di Ben Ali". L'accademico e critico letterario fonde metaforicamente passato e presente in un romanzo che descrive una generazione di giovani che sognavano il cambiamento, stretti tra l'ascesa degli islamisti e la repressione del governo in uno Stato soffocato da un sistema corrotto. L'italiano, che nel 2015 gli è valso il più importante premio letterario per la narrativa araba, è uno specchio che negli anni Ottanta riflette i giorni nostri. La Storia, come sempre, si ripete. Lo incontra Elisabetta Bartuli, esperta di letteratura araba.




Festivaletteratura Festivaletteratura
Palazzo del Seminario Vescovile - Auditorium
Via Fratelli Cairoli, 20 - Mantova