La montagna è una musa instancabile, i suoi torrenti, laghi, ripidi sentieri non sono solo un luogo geografico, ma un modo di intendere la vita. Lo sa bene Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017 con Le otto montagne, una intensa vicenda di amicizia e di riavvicinamento tra padre e figlio proprio grazie all'amore per la montagna, che consoliderà "quel rapporto che qualche volta si instaura tra uomini, scarno di parole, essenziale, forte, quasi primordiale". Ai piedi delle cime, dove si vive ancora secondo i dettami della natura, "non resta che mettere insieme i pezzi e trovare le parole", perché le storie sono già lì e bisogna solo raccontarle. Dialoga con lui Folco Terzani (A piedi nudi sulla terra).



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