programma

VARIAZIONE: l'evento è spostato al Conservatorio di Musica "Campiani". Invariato l'orario.

Filosofo, logico, mistico, missionario, poeta: sono molte le identità di Raimondo Lullo, doctor illuminatus o christianus arabicus - come veniva chiamato al suo tempo -, di cui quest'anno ricorrono i settecento anni dalla morte. Padre della letteratura catalana, da molti considerato precursore del metodo computazionale elaborato da Alan Turing, Lullo fu uno dei primi a teorizzare l'importanza del dialogo fra i monoteismi e a studiare il Corano per avvicinarsi al mondo musulmano. Venerato alla morte come un santo, le sue opere (circa 260 fra trattati, dialoghi filosofici, poemi e romanzi, senza contare quelli apocrifi), furono tenute in altissima considerazione da Cartesio, Leibniz, Newton e furono assiduamente studiate da Giordano Bruno. Di questa affascinante e poliedrica figura di intellettuale, parlano al Festival Federica D'Amato, che ne ha recentemente pubblicato il poema mistico Il libro dell'amico e dell'amato, lo storico Franco Cardini e Sara Muzzi, curatrice di Il libro del Gentile e dei Tre Savi.



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Conservatorio di Musica Lucio Campiani - Auditorium
Via della Conciliazione , 33 - Mantova
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