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Eka Kurniawan

«Eka Kurniawan è sotto molti aspetti l'erede letterario di Günther Grass, Gabriel García Márquez e Salman Rushdie» ("The New York Review of Books"). Nato a Tasikmalaya nel 1975, l'autore indonesiano si è laureato in Filosofia presso la Gadjah Mada University di Yogyakarta. Lavora come giornalista e designer e nell'arco di un decennio ha firmato raccolte di racconti e romanzi molto acclamati anche fuori dall'Indonesia. Deve la propria consacrazione internazionale a "L'uomo tigre" e alla sua traduzione inglese del 2015; un romanzo accostato a più riprese a pietre miliari come "Cent'anni di solitudine", che parte da un omicidio efferato per accompagnare il lettore attraverso un limbo di magie, impulsi sessuali e leggende ataviche che sopravvivono alla modernità. In opere come "Vengeance is Mine" e "Beauty is a Wound", la narrativa di Kurniawan sconfina ulteriormente nel pulp, nel grottesco e nel soprannaturale. Nel 2016 l'autore ha vinto l'Emerging Voices FT/Oppenheimer Fund Award e il World Readers Awards ed è risultato finalista al Man Booker International Prize.

(foto: © Basso Cannarsa)

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"L'uomo tigre", Metropoli d'Asia, 2015

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