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Giovanna Marini

Giovanna Marini nasce a Roma in una famiglia di musicisti e si diploma in chitarra classica al Conservatorio di Santa Cecilia. All'inizio degli anni Sessanta incontra un gruppo di intellettuali (fra cui Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Roberto Leydi, Gianni Bosio e Diego Carpitella) e scopre il canto sociale e la storia orale cantata, partecipando all'elaborazione del "Nuovo Canzoniere Italiano" e cantando in gruppi formati per l'occasione. Dal '64, col suo "Bella Ciao" – spettacolo di canto politico e sociale che fece grosso scalpore –, porta avanti un lavoro di raccolta e notazione di canti di tradizione orale unico nel suo genere, collaborando con l'Istituto Ernesto De Martino. Nello stesso periodo compone ballate per chitarra e voce e si esibisce continuamente dal vivo. Nel '74 fonda la Scuola Popolare di Testaccio a Roma e trova musicisti con cui suonare (Giancarlo Schiaffini, Michele Iannaccone ed Eugenio Colombo), per i quali scrive – oltre che per cinque voci – "La grande madre impazzita" (1979), che segna un crocevia nella sua produzione. Nel '76 crea il Quartetto Vocale per il quale compone da allora le "Cantate" e con il quale si esibisce in tournée in Italia e all'estero. I concerti del Quartetto sono il compimento di tutte le sue esperienze musicali: ricerca sui canti tradizionali, insegnamento, composizione strumentale e vocale, scrittura individuale e collettiva. La sua attività artistica trova completamento nell'insegnamento dell'etnomusicologia applicata al canto di tradizione orale; nella composizione per il cinema con registi come Loy, Maselli, Pietrangeli e Gianikian; in decine di collaborazioni teatrali che l'hanno vista tra gli altri accanto a Pippo Delbono, Umberto Orsini e Ascanio Celestini. Con i suoi allievi ha compiuto decine di viaggi di studio per ascoltare e registrare i canti di tradizione orale ancora presenti in Italia nelle feste religiose o profane.

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