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Marianne Barcilon

Dopo gli studi all'Accademia delle Belle Arti di Bordeaux, l'illustratrice parigina Marianne Barcilon, classe 1969, si è occupata per anni di animazioni pubblicitarie in veste di assistente di produzione. A un certo punto si è resa conto di avere «una voglia terribile di illustrare libri per bambini» e l'entusiasmo col quale si è lanciata nel mondo dell'editoria per l'infanzia continua ad accompagnarla nella scelta dei libri da illustrare, contagiando grandi e piccoli lettori. Rifiniti ad acquerello e pastello, i dettagli espressivi e le figure piene dei suoi albi rimandano ai molti motivi ispiratori del suo immaginario infantile (Maurice Sendak, Tomi Ungerer, il "Muppet Show", "Le petit Nicolas" di Goscinny e Sempé, Beatrix Potter), nonostante l'universo di Barcilon continui ad ampliarsi in un dialogo costante con la bambina che è stata: Lisbeth Zwerger e Hayao Miyazaki sono modelli conosciuti da grande, ma il mondo a cui contribuiscono è sempre quello della bambina a cui piaceva tantissimo disegnare, e da cui, dice Barcilon, «in fondo non mi sento così diversa».

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Christine Naumann-Villemin, "Il ciuccio di Nina", illustrazioni di Marianne Barcilon, Il Castoro, 2003 (2016)

Christine Naumann-Villemin, "Sono una principessa!", illustrazioni di Marianne Barcilon, Il Castoro, 2003

Christine Naumann-Villemin, "Piccola principessa non vuole mangiare", Il Castoro, 2008

Christine Naumann-Villemin, "Nina è innamorata?", Il Castoro, 2009

"La mamma più bella del mondo", Il Castoro, 2011

Christine Naumann-Villemin, "Glub!, llustrazioni di Marianne Barcilon, Il Castoro, 2013

Christine Naumann-Villemin, "Un cucciolo per Nina", llustrazioni di Marianne Barcilon, Il Castoro, 2014

Christian Jolibois, "Orsetto il terribile", illustrazioni di Marianne Barcilon, Il Castoro, 2017

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