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Stefan Boonen

Lo scrittore Stefan Boonen vive e lavora a Lovanio, nelle Fiandre, ed è approdato alla scrittura dopo un percorso a dir poco eclettico: ha studiato infatti ortopedagogia e lavorato come taglialegna, educatore, impacchettatore, astronauta, conducente, sceneggiatore. Alla domanda «Cosa preferirebbe scrivere?» Boonen risponde «lettere d'amore, ma siccome è difficile diventare ricchi e famosi scrivendo quelle, mi invento storie per bambini e ragazzi». Gli albi illustrati di cui ha firmato i testi raccontano di nonne e nonni al mare e in bicicletta, di lupi e cowboy, di farabutti e dottori, di baci e scoregge. Dopo la sua prima pubblicazione nel 2000, Boonen ha accumulato un'ottantina di titoli, tanto che «se impilaste tutti questi libri e vi ci arrampicaste sopra e vi metteste in punta di piedi potreste quasi scorgere Parigi». Molti di questi hanno vinto importanti riconoscimenti e sono stati adattati per la televisione e il teatro. «Mi viene spesso chiesto cosa bisogna fare per diventare scrittori», spiega Boonen: «Innanzitutto, un bravo scrittore deve essere curioso. Non deve avere paura degli orsi o dei lupi o dei baci umidicci. Deve essere perseverante e un bravo ascoltatore (e silenzioso), oppure essere in grado di chiedere le domande giuste. Deve riuscire a restare in apnea per 30 secondi e camminare con le mani dietro la schiena. È anche importante che ami le storie, e giocare con la lingua con cui scrive».

(foto: © Koen Broos - sito ufficiale)

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"Al mare con il nonno", illustrazioni di Marja Meijer, Il Castello, 2011

"Weekend con la nonna", disegni di Melvin, Sinnos, 2015

"Mammut! (ovvero Storia di Teo, uno dei ragazzi più in gamba di tutti i tempi)", disegni di Melvin, Sinnos, 2017

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