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Valerio Mastandrea

Valerio Mastandrea è un degli attori italiani più amati della sua generazione. Ha debuttato in teatro nel 1993 e sul grande schermo l'anno successivo, recitando nel film "Ladri di cinema", diretto da Piero Natoli. Per l'interpretazione del film di Davide Ferrario "Tutti giù per terra" riceve la Grolla d'Oro come miglior attore protagonista. Nel 1998-1999 interpreta al teatro il ruolo di Rugantino, sul palco insieme a Sabrina Ferilli, e ottiene un grandissimo successo di critica e pubblico. Nel 2005 esordisce alla regia con il cortometraggio "Trevirgolaottantasette", su soggetto di Daniele Vicari e sceneggiatura di Vicari e dello stesso Mastandrea; recita poi in "Velocità massima" e il ruolo gli vale il Premio Pasolini Pigneto come miglior attore e l'Annecy Cinéma Italien. Seguono acclamate interpretazioni in opere dei più noti registi italiani contemporanei, da Nanni Moretti a Daniele Gaglione, Marco Tullio Giordana e Silvio Soldini. Nel 2010 vince il David di Donatello come miglior attore per il ruolo interpretato a fianco di Stefania Sandrelli nel film "La prima cosa bella", diretto da Paolo Virzì. Nello stesso anno esce nelle sale italiane il musical di Rob Marshall "Nine", produzione hollywoodiana con Daniel Day-Lewis, Nicole Kidman e Penélope Cruz, nella quale recita nel ruolo di De Rossi. Nel 2013 si aggiudica altri due David di Donatello (rispettivamente come migliore attore protagonista e non-protagonista) per "Gli equilibristi" di Davide di Matteo e "Viva la libertà" di Roberto Andò. Con Francesco Abate ha scritto il romanzo "Chiedo scusa", adottando lo pseudonimo di Saverio Mastrofranco.

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"Chiedo scusa", con Francesco Abate, Einaudi, 2010

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