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La vicenda biografica di Kim Thúy, scrittrice vietnamita di nascita e canadese d'adozione, ci riporta alla dimenticata stagione dei boat people, durante la quale, alla fine degli anni '70, migliaia di vietnamiti tentarono la via del mare per sfuggire alle persecuzioni del regime comunista. L'amore per il francese, sua seconda lingua, porta il segno dell'accoglienza e della riconquista della dignità, liberando la sua vocazione alla letteratura. I romanzi di Thúy - Riva, Nidi di rondine e il recente Il mio Vietnam – procedono per rarefazione, componendo in brevissimi capitoli piccoli quadri narrativi dal forte valore simbolico, che rimandano a temi come la migrazione, il rapporto con la lingua, le tensioni intergenerazionali, i silenzi affettivi, la fragilità degli universi familiari. La incontra il giornalista e scrittore Alessandro Zaccuri.

Con il sostegno di Ambasciata del Canada/Focus Canada 150°.



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