Il disordine del tempo

10 9 2017

Il disordine del tempo

Il mistero dell'essere e dell'accadere

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«Studiare il tempo è come tenere in mano un fiocco di neve, mentre lo studiamo si dissolve», Carlo Rovelli apre con la meraviglia, che solo un mistero può risvegliare, il percorso sulla concezione del tempo. Se nella fisica di Newton è un elemento fondamentale di qualsiasi equazione, oggi ogni stratificazione di questo concetto, tende a sfaldarsi. Tuttavia l'assenza di tempo non significa che il mondo rimanga congelato, ma che i suoi accadimenti non si dispongono in un ordine lineare. Anzi le cose seguono «una grammatica del cambiamento e non della permanenza, dell'accadere e non dell'essere». È la sottile differenza tra un sasso e un bacio. Il primo è, o meglio corrisponde alla nostra idea di immutabilità, mentre il secondo è un accadimento, è destinato a passare e a consumarsi in un incontro fugace di labbra. Il mondo è fatto di eventi, non di cose: di baci, di temporali estivi, di nuvole ed onde, di emozioni e di incontri che trascendono il qui e ora. È tutto ciò che coinvolto in un processo o in una rete di relazioni.

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Mentre sediamo, cercando di afferrare la natura di un qualcosa che fugge, nella nostra mente penetrano le suggestioni delle letture delle Odi di Orazio e del suono della suite per violoncello di Bach. Percepiamo di essere davvero collegati ad altro, di provare un sentimento evocativo. Così funziona la nostra mente, procede per richiami al dì fuori di una dimensione lineare. La dimostrazione di questo è un grande classico della letteratura europea, lo ricorda Rovelli: Alla ricerca del tempo perduto «non è che una disordinata passeggiata nella memoria di Marcel Proust, tra le pieghe del suo cervello». Il tempo è anche un modo attraverso il quale interagiamo con il mondo, con i meccanismi di memoria e previsione, tuttavia l'interazione spesso genera dolore per le cose che iniziano ed inevitabilmente finiscono: «Noi siamo esseri fatti di tempo e l'illusione fugace di permanenza è la radice della nostra esistenza».

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