L'ultimo dei giostrai

2 11 2017

L'ultimo dei giostrai

I​l reportage scelto a Festivaletteratura 2017 dalle giurie dei pitching di Meglio di un romanzo per essere sviluppato sul sito del Festival

Il luna park è il riflesso di una comunità sospesa nel tempo, un luogo con tanti specchi, che accanto all'immagine dei visitatori lascia trasparire i volti e le storie dei giostrai, con tutto il loro carico di tensione tra nomadismo e sedentarietà, sogno e mestiere, modernità e tradizione. Come si organizza questa comunità? Quali riti scandiscono l'esistenza dei suoi protagonisti? "L'ultimo dei giostrai" di Alice Facchini e Daigoro Fonti è il lavoro scelto lo scorso settembre dalle giurie dei pitching in piazza di Meglio di un romanzo, il progetto pensato da Festivaletteratura per promuovere tra i più giovani il giornalismo narrativo e organizzato in collaborazione con LUISS Writing Summer School.
Da dicembre 2017, il reportage verrà sviluppato dai due autori per essere pubblicato a puntate sul sito del Festival, avvicinandoci a uno dei temi che saranno al centro della prossima edizione di Meglio di un romanzo. Attraverso quattro storie, i testi di Alice e le fotografie di Daigoro accompagneranno i lettori tra giostre, roulotte, musica assordante e silenzi carichi di attesa alla scoperta di un mondo sfuggente, familiare e alieno nello stesso tempo.

L'ULTIMO DEI GIOSTRAI
[di Alice Facchini e Daigoro Fonti]

Daigoro è nato 27 anni fa tra le luci intermittenti e l’odore di zucchero filato del luna park. È parte di un'antica famiglia siciliana di giostrai e tutti si aspettano che porti avanti la tradizione, eppure lui non vede l'ora di scappare perché sente che quella vita non gli appartiene. Ci riesce quando incontra la fotografia: un mezzo di emancipazione che gli permette di allontanarsi dalle giostre, ma anche un filtro che lo aiuta a guardarle da un'altra prospettiva.

Oggi Daigoro fa il fotografo, non abita più in una carovana e ha chiuso con parenti e amici a causa della sua scelta. Eppure sente ancora una fortissima attrazione verso quel centro gravitazionale da cui è fuggito e finisce sempre per ritornarci, dal momento che i suoi lavori più apprezzati sono proprio quelli che ritraggono il luna park.

La vicenda di Daigoro è uno spunto per affacciarsi su un mondo altrimenti difficilmente penetrabile, quello delle giostre, un microcosmo che funziona alla rovescia secondo tempi e regole proprie. Attraverso il suo obiettivo ne intravediamo degli squarci, come spiare dallo spioncino un pezzo di quotidianità che altrimenti resterebbe sconosciuta.


Immagine di copertina di Daigoro Fonti.

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