Omaggio a Paolo De Benedetti

12 12 2016

Omaggio a Paolo De Benedetti

Su Soundcloud, la playlist degli incontri festivalieri col teologo e biblista astigiano

Paolo De Benedetti (Asti, 1921-2016) è uno di quei giganti che se ne vanno senza troppo clamore, umili come le creature e i mondi infinitamente piccoli che hanno studiato e amato per tutta la vita. All'Antico Testamento, il teologo astigiano – già docente di Giudaismo alla Facoltà teologica dell'Italia settentrionale di Milano e di Antico Testamento agli Istituti di scienze religiose delle università di Urbino e Trento – ha dedicato pagine illuminanti, leggendo nella comunione creaturale tra uomo e animale uno dei segni più belli della salvezza divina e un motivo ricorrente all'interno della Bibbia.

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In passato abbiamo avuto più volte l'onore di ospitarlo al Festival, e la sua recente scomparsa è l'occasione per ripercorrere, attraverso una playlist con le registrazioni integrali dei suoi interventi, ognuno di quei bei momenti, ciascuno dei quali testimonia solo in piccola parte la sua vasta conoscenza dei testi sacri e, soprattutto, la sua capacità di calarli in un tempo in cui si fa sempre più stringente il rapporto tra teologia, etica e ambiente.

Nel 2007 prese parte a due eventi: il primo, dal titolo Dio ascolta ogni respiro, lo vide accanto a Giusi Quarenghi e all'illustratore Michele Ferri in un itinerario per grandi e piccoli alla scoperta degli animali, unici sopravvissuti all'avvento del peccato originale nel giardino dell'Eden, amati quanto incompresi dagli esseri umani; il secondo (La debolezza di Dio) fu un dialogo con Stefano Levi Della Torre incentrato sulla fragilità come essenza stessa del creato e su tutti i passi della Bibbia in cui Dio manifesta la propria debolezza nell'incontro con l'uomo.

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Nel 2008 e nel 2009 De Benedetti fu protagonista di altri due incontri: in Magie del redattore intervenne insieme a Ilario Bertoletti nella veste, meno nota al grande pubblico ma non per questo meno significativa, di consulente editoriale per molte case editrici; in Il verme di San Francesco tornò invece a misurarsi in compagnia del teologo e giornalista Brunetto Salvarani sul mistero della comunione dei viventi, partendo da uno dei testi cardine della letteratura cristiana, ovvero quel Cantico di Frate Sole che racconta, nelle parole dei semplici, tutta la sacralità di universo fatto a immagine di Dio.

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