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Bachtyar Ali

«La nuova voce curda della letteratura mondiale»: così il settimanale tedesco "Die Zeit" ha salutato il poeta e romanziere Bachtyar Ali dopo l'uscita in Germania di "L'ultimo melograno", «un affresco potente e agghiacciante di una società fortemente segnata dalla storia» ("Times Literary Supplement") che è a oggi la sua opera più letta e tradotta. Nato nel 1966 nella città di Sulaymaniyya, nel Kurdistan iracheno, Ali ha abbandonato gli studi in geologia per dedicarsi interamente alla scrittura. Ancora ventenne, prende parte alle proteste contro il regime di Saddam Hussein e il filo rosso che tiene unita la sua biografia e le sue opere è senz'altro il profondo legame con le drammatiche vicende della sua terra. In Iraq si è aggiudicato i premi letterari HARDI (2009) e Sherko (2014); in Europa altri prestigiosi riconoscimenti, tra i quali l'English PEN Award nel 2015 e il Premio Nelly Sachs 2017.

(foto: © Basso Cannarsa)

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"L'ultimo melograno", Chiarelettere, 2018

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