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Chris Offutt

«Romanzi, romanzi e ancora romanzi. Ecco il mio futuro». Originario di Lexington, nella regione del Kentucky, dove ha avuto i natali il 24 agosto 1958, in circa vent'anni di carriera Chris Offutt ha pubblicato due raccolte di racconti, tre memoir e due romanzi, tra i quali "Country Dark" (Minimum fax, 2018). La sua fama di scrittore e sceneggiatore si consolida a partire dal 1992, anno in cui esce la prima edizione americana di "Nelle terre di nessuno", un libro di racconti che come ha osservato Marco Missiroli «si lega ai lavori di Flannery O'Connor, di Kent Haruf, di Sherwood Anderson e ad altri sguardi che mostrano le liturgie di certe zone rurali degli Stati Uniti». La successiva raccolta di racconti "Into the Woods", come pure ogni suo romanzo, confermano le costanti della sua narrativa, in particolare la vivida rappresentazione di un'America segnata dal culto delle armi e da passioni violente, da paesaggi antropologici mitici e desolati al tempo stesso. Offutt è stato anche uno sceneggiatore televisivo per il canale HBO e suoi articoli e saggi sono apparsi in importanti testate come "Harper's Magazine", "Oxford American" e "The New York Times". Nel 1996 è stato invitato presso l'Iowa Writers' Workshop ed è stato insignito di un Whiting Award. Nello stesso anno, la rivista "Granta" lo ha eletto tra i venti migliori narratori statunitensi delle ultime generazioni.

(foto: © Festivaletteratura)

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"Nelle terre di nessuno", Minimum fax, 2017

"Country Dark", Minimum fax, 2018

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