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Colapesce

«Da bambino, fino ai sei anni, sognavo di fare il venditore di pere (ma non mi chiedete il perché…) mentre mia nonna paterna voleva che facessi il prete. Crescendo, prima mi è venuta l'idea di fare il giornalista, poi ha vinto la passione per la musica. In realtà l'ho sempre avuta, solo che fino ai tempi dell'università non pensavo potesse diventare un vero mestiere. Invece eccomi a fare il cantautore». A partire da un EP del 2010 e dall'album d'esordio del 2012 "Un meraviglioso declino" (Targa Tenco come migliore opera prima), il cantante siciliano Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce (Solarino, 1983) si è affermato come un esponente di spicco nella nuova scena indie pop della musica italiana. Raffinato nella stesura dei testi e degli arrangiamenti, nel 2015 è stato salutato dal quotidiano francese "Le Monde" come il più credibile erede di Lucio Dalla e Franco Battiato. Insieme alla sua band ha registrato altri due album in studio: Egomostro" (2015) e "Infedele" (2017), usciti anch'essi per l'etichetta 42/Records.

(foto: © Festivaletteratura)

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