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Elvira Seminara

Scrittrice e pop artist, si dichiara una «Cantascorie». Opera tra parole e cose, creando 'mappe narrative' con scarti urbani, domestici ed esistenziali, applicando il riuso inventivo sia nella lingua che nei suoi artefatti. Vive tra Catania e Roma. Giornalista professionista, è stata redattrice nel quotidiano "La Sicilia" sino al 2012 e docente di Storia del giornalismo nell'Università di Catania. Nel 2008 ha pubblicato il romanzo "L'indecenza" e nel 2011 "Scusate la polvere", entrambi messi in scena dal Teatro Stabile di Catania. Nel 2013 è uscito "La penultima fine del mondo". Suoi testi sono tradotti in diversi paesi. La sua definizione di 'darkomedy', commedia nera, ben si attaglia a "Scusate la polvere" – che richiama con una buona dose di umorismo nero tic, fobie e ossessioni domestiche della società odierna – e alla "Penultima fine del mondo" , che vede gli abitanti di un paese morire suicidi e sorridenti mentre un giallista cerca di far luce sull'ecatombe. Il romanzo "Atlante degli abiti smessi" (Einaudi, 2015) narra la storia di Eleonora, una donna che scappa da Firenze a Parigi e prova a ricucire il rapporto con la figlia attraverso la mappa dei suoi vestiti lasciati nella casa abbandonata.

(foto: © Festivaletteratura)

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"Piccole storie di erba e di vento", M. Scandurra, 2000

"Bayt al-Rih (Casa del vento)", Armando Siciliano Editore, 2004

"Sensi. Donne sull'orlo dell'isola", con Francesco Ruggeri, Domenico Sanfilippo editore, 2004

"L'indecenza", Mondadori, 2008 (Libreria degli scrittori, 2015)

"I racconti del parrucchiere", Gaffi Editore, 2009

"Scusate la polvere", Nottetempo, 2011

"La penultima fine del mondo", Nottetempo, 2013

"Atlante degli abiti smessi", Einaudi, 2015

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