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Géza Szőcs

«Szőcs si distingue per la sua abilità di accendere nel linguaggio i fuochi che illuminano aspetti tragici e, allo stesso tempo, comici del destino umano nel mondo» (Tomaso Kemeny). Nato nel 1953 a Târgu Mureș, in Romania, l'autore fa parte della minoranza ungherese della Transilvania. Nel 1988 è stato esiliato per i suoi scritti contro la dittatura di Nicolae Ceaușescu e nel '90 è stato uno dei fondatori dell'Unione Democratica della Minoranza Ungherese di Transilvania. Per oltre due decenni, l'impegno politico nel suo paese è corso in parallelo all'attività letteraria: è stato senatore nel 1990-91, segretario di Stato della Cultura nel 2010-11, presidente del Pen Club ungherese e istitutore del Gran Premio Internazionale di Poesia 'Janus Pannonius'. La sua opera in versi, in parte magistralmente tradotta da Tomaso Kemeny e raccolta nel libro "Né l'esistenza né la scala" (2017), gli è valsa diversi riconoscimenti ed è pubblicata in molte lingue.

(foto: © Leonardo Cendamo)

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"Né l'esistenza né la scala", a cura di Tomaso Kemeny, Jaca Book, 2017

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