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Jón Kalman Stefánsson

«Il potere e la ricchezza non si accompagnano mai alla letteratura – ha scritto Jón Kalman Stefánsson nel bellissimo "La tristezza degli angeli" – e forse è per questo che rimane così incorrotta, a volte l'unica resistenza degna di questo nome». Nato a Reykjavík nel 1963, ex professore e bibliotecario, Stefánsson è passato alla narrativa dopo aver pubblicato tre raccolte poetiche. I suoi romanzi sono stati nominati più volte al Premio del Consiglio Nordico e pubblicati dalle più importanti case editrici europee. "Luce d'estate ed è subito notte" ha ricevuto nel 2005 il Premio Islandese per la Letteratura, mentre "Paradiso e inferno" (2011) è stato definito il miglior romanzo islandese degli ultimi anni. In questo lavoro la scrittura di Stefánsson si muove, lirica e potente, tra le immani fatiche dei pescatori e il magico lirismo di una natura sospesa tra terra e mare. Il suo straordinario talento narrativo, sempre capace di leggere gli umani affetti nella coralità del mondo, trova conferma anche nei successivi "I pesci non hanno gambe", "Grande come l'universo" e "Storia di Ásta", pubblicati in Italia da Iperborea.

(foto: © Festivaletteratura)

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"Paradiso e inferno", Iperborea, 2011

"La tristezza degli angeli", Iperborea, 2012

"Luce d'estate ed è subito notte", Iperborea, 2013 (2017)

"Il cuore dell'uomo", Iperborea, 2014

"I pesci non hanno gambe", Iperborea, 2015

"Grande come l'universo", Iperborea, 2016 (2017)

"Storia di Ásta", Iperborea, 2018 (in uscita)

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