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Patrik Ouředník

Patrik Ouředník, classe 1957, ha trascorso la giovinezza nella Cecoslovacchia degli anni Settanta, nel pieno della normalizzazione che dopo l'occupazione militare aveva messo fine alle speranze della Primavera di Praga, assorbendo l'anarchica creatività dei circoli underground praghesi. La sua opera narrativa, poetica e saggistica si misura a più riprese con la storia delle idee e del Novecento in chiave parodistica, stravolgendo registri e luoghi comuni del linguaggio politico, cliché culturali, ideologie e convenzioni sociali. Ben lo dimostrano libri come "Europeana. Breve storia del XX secolo", un flusso di fatti storici, incubi e ideali di progresso continuamente portati al paradosso, oppure "Istante propizio, 1855", memoria di una colonia di anarchici europei dell'Ottocento e delle loro aspirazioni egualitarie. In Italia sono stati anche pubblicati l'apocalittico "Oggi e dopodomani" e il thriller "Caso irrisolto". Eccellente traduttore letterario, Ouředník ha adattato in ceco scritti di autori come Beckett, Vian, Queneau, Jarry e Rabelais e tradotto dal ceco al francese autori come Hrabal, Holub, Grusa. Vive a Parigi.

(foto: © Festivaletteratura)

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"Europeana. Breve storia del XX secolo", Duepunti, 2005 (Quodlibet, 2017)

"Istante propizio, 1855", Duepunti, 2007 (Exòrma, 2018)

"Oggi e dopodomani. Discorsi di cinque sopravvissuti", Duepunti, 2011

"Caso irrisolto", Keller, 2016

"La fine del mondo sembra non sia arrivata", Quodlibet, 2018

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