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Robert Menasse

Robert Menasse (Vienna, 1954) è uno dei più importanti autori austriaci viventi e le sue opere sono tra le più dibattute nei media tedeschi ed europei. Di origini ebraiche – il padre, fuggito nel 1938 dalle persecuzioni naziste, è rientrato in Austria solo dopo la fine della guerra diventando un calciatore professionista –, è fratello della celebre scrittrice Eva Menasse. Ha studiato germanistica, filosofia e scienze politiche a Vienna, Salisburgo e Messina. Per otto anni ha insegnato letteratura austriaca all'Università di São Paulo. Nel 1995 ha pubblicato il romanzo "Schubumkehr", un'opera prima che parte dalla vita di un paese al confine tra l'Austria e la Repubblica Ceca per leggere le profonde trasformazioni dell'Europa a seguito della caduta del Muro di Berlino. Dal 2005 il suo lavoro è segnato dalle questioni legate all'Europa e all'Unione Europea. Nell'osservazione diretta delle istituzioni europee e del loro funzionamento, Menasse si confronta col pensiero di Hegel, Marx, Lukacs, Bloch e della Scuola di Francoforte, ordinando gli elementi che confluiranno dapprima nella raccolta di saggi "Der Europäische Landbote" (2012) e poi nel romanzo "La capitale", vincitore del Deutscher Buchpreis 2017. Il libro si presenta ora come una narrazione corale che riporta le diverse voci di chi lavora a Bruxelles e negli apparati dell'UE, ora come un giallo e una satira sociale con più di un parallelismo rispetto a capolavori come "L'uomo senza qualità" di Robert Musil. La critica tedesca ha lodato Menasse per esser stato in grado di concepire, senza pregiudizi, il primo romanzo sull'UE, rendendo proprio i burocrati protagonisti della vicenda. «Quelli che dicono che l'Unione Europea è un problema, che ci ha tolto la nostra sovranità, che ne dobbiamo uscire e che dovrebbe essere distrutta, li considero fondamentalmente ignoranti e quasi un pericolo pubblico», ha detto il romanziere nell'intervista seguita all'assegnazione del Deutscher Buchpreis, aggiungendo che l'idea alla base dell'Unione Europea «è audace, è importante ed è l'unica possibilità per noi tutti di avere un futuro in questo continente. Per sviluppare ulteriormente questa idea dobbiamo criticare tutto ciò che va male, e per poterlo fare dobbiamo sapere come funzionano le cose. Chi sono le persone che ci lavorano? Che cosa pensano?».

(foto: © Festivaletteratura)

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"Don Juan de La Mancha. La riscoperta del piacere", Scritturapura, 2008

"La capitale", Sellerio, 2018

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