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Il mistero delle nostre origini è probabilmente uno dei più affascinanti in assoluto, e anche la semplice creazione di un albero genealogico che ci porti indietro di pochi secoli ha il potere di lasciarci molte volte stupefatti. Cosa accadrebbe allora se si allungassero i rami di questo albero di decine di migliaia di anni? E che cosa scopriremmo dei comportamenti dei nostri antenati? La giornalista scientifica svedese Karin Bojs (I miei primi 54.000 anni) è riuscita a compiere un percorso a ritroso nel tempo, seguendo le tracce dei suoi antenati fino al Neolitico, in un'avvincente ricerca personale che al contempo rivela il passato comune dei popoli europei. Il genetista Guido Barbujani (Il giro del mondo in sei milioni di anni), attraverso le tracce lasciate nel nostro DNA, ha potuto ricostruire il nostro destino di migranti, che partendo dalla discesa dagli alberi ci ha portato a iniziare un viaggio non ancora terminato. Strade apparentemente diverse, i cui continui incroci sono perfettamente leggibili nella dettagliatissima mappa del nostro DNA, e di cui i due autori parlano insieme a Raffaele Cardone.

Con il sostegno di Swedish Arts Council.



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