programma

VARIAZIONE: l'evento 45 è spostato all'Officina del Gas. Invariato il giorno e l'orario.

"La migrazione, nelle forme e nei modi in cui si manifesta nel nuovo millennio, è fenomeno della modernità [...]. Nell'intento di vigilare le proprie frontiere, custodire il territorio, controllare la popolazione, sono gli Stati-nazione a discriminare, a segnare la barriera tra cittadini e stranieri". Donatella Di Cesare, docente di Filosofia Teoretica presso la Sapienza di Roma, usa queste parole per descrivere l'ottica oggi dominante, in cui lo Stato viene visto come entità naturale e la migrazione come "devianza da arginare", stigmatizzando a priori l'ospite come nemico. Per trovare soluzioni a una delle più dibattute emergenze del mondo odierno serve una riflessione sul significato del migrare che decostruisca la sovranità, stabilisca i criteri politici della coabitazione e protegga la libertà di movimento. L'autrice di Stranieri residenti ne parla insieme alla filosofa Francesca Rigotti.



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Officina del Gas
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