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Rotonda di San Lorenzo
Piazza Erbe - Mantova

La Rotonda di San Lorenzo si trova nell'angolo sudorientale di Piazza Erbe, a circa 1,50 metri sotto il piano di calpestio attuale, attigua alla Torre dell'orologio. È la chiesa più antica di Mantova: venne edificata per desiderio di Matilde di Canossa nel 1802-1803 e riconducibile alla diffusione della riforma gregoriana nell'architettura.

La pianta circolare trae forse ispirazione dalla chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Si è anche ipotizzato che la Rotonda fosse una delle tappe di un cammino spirituale che conduceva alla venerazione della reliquia del Preziosissimo Sangue venerata nella chiesa di Sant'Andrea.

Nel 1579 Guglielmo Gonzaga la chiuse al culto. La chiesa venne così manomessa e inglobata nei vicini edifici ad uso civile, e se ne perse memoria. Queste costruzioni vennero abbattute all'inizio del '900, riportandone alla luce le vestigia. Dal 1908 al 1926 la rotonda venne quindi restaurata, subendo una ricostruzione radicale (per la ricostruzione della copertura mancante si fece riferimento alla Rotonda di San Tomè ad Almenno San Bartolomeo, Bergamo), dato che era stata trasformata in un cortile.

La chiesa è a pianta circolare. Esternamente presenta un paramento in cotto ritmato da lesene e coronato da archetti ciechi; all'interno la navata centrale con cupola e la zona absidale sono circondate da un deambulatorio con matroneo soprastante, al quale si accede mediante due scalette ricavata nello spessore del muro perimetrale.

Originariamente completamente affrescata, conserva oggi alcune tracce di affreschi dell'XI-XII secolo, di derivazione bizantina.

La chiesa è oggi aperta al culto, affidata alla comunità domenicana.

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