I libri, si sa, sono spesso ponti, zone di passaggio, momenti di contatto fra persone, tempi e luoghi, che trovano nelle loro pagine un modo per comunicare e coesistere. Ma possono anche essere porte che si aprono su generazioni diverse e che abbattono la distinzione tra libri per adolescenti e libri per adulti. E possono essere un momento di incontro e comprensione tra genitori e figli, insegnanti e allievi. Ne parlano Giuliana Facchini, scrittrice e "spacciatrice di letture" (La figlia dell'assassina, Se la tua colpa è di essere bella) e Davide Longo, scrittore e insegnante (Così giocano le bestie giovani), tentando di capire in che modo un libro possa riuscire a conciliare età, vite e maturità così distanti, e come la lettura apra canali di comunicazione tra adulti e ragazzi. Perché se le storie hanno un potere, di certo è quello di raccogliere attorno a sé ciò che diverso.



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