VARIAZIONE: l’evento è spostato al Liceo Isabella d'Este, invariato l'orario.

"Queste entità sono in relazione con la malattia, sono patogene. Richiedono nutrimento, crescono, maturano, ed invecchiano; si riproducono prolificamente". Questa frase si adatta bene ai microbi, la cui presenza mortifera era stata dapprima percepita negli ospedali piagati dalla febbre che nei primi decenni dell'Ottocento falcidiava le puerpere, per poi diventare germi visibili con Louis Pasteur ed il microscopio. È invece la descrizione del complesso sistema di esperienze sensoriali che gli sciamani delle culture amerindie associano alle loro pratiche mediche, e che sono state finora tradotte come "spiriti". L'antropologo e biologo César E. Giraldo Herrera, ricercatore affiliato presso l'Università di Oxford, sfida le interpretazioni animistiche, argomentando che una traduzione migliore nel vocabolario occidentale, rispettosa dell'empirismo che caratterizza il rapporto stretto con la natura delle popolazioni native, è quella di "microbi". Dialoga con lui il filosofo Paulo Fernando Lévano, ricercatore e portavoce dei percorsi della piccola comunità scientifica ExTemporanea.

L'autore parlerà in inglese. Interpretazione consecutiva in italiano.



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