Quando leggiamo un libro, nella nostra mente si formano delle immagini che rappresentano il modo in cui il pensiero raffigura quanto scorre sotto ai nostri occhi. Eppure è quasi impossibile che queste si ripetano uguali da lettore a lettore; ogni individuo compie una personalizzazione della scena, tramite un atto di sostituzione visiva, più o meno marcato a seconda che ci si trovi a sfogliare pagine che trattano di cose reali o frutto di fantasia. Ma come si costruiscono questi “bozzetti mentali"? Analizzando testi celebri e il pensiero di filologi, semiologi e scrittori, il designer e critico Peter Mendelsund ha riflettuto (Cosa vediamo quando leggiamo) sull'atto della lettura e sulle influenze che vi esercitano immaginazione e memoria. Insieme al grafico Riccardo Falcinelli (Cromorama, Figure) l'autore rifletterà sul perché “colonizziamo i libri con ciò che ci è familiare".

L'autore parlerà in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano.

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