"I ragazzi […] sono la parte di umanità che preferisco e con cui mi sento più affine, per l'ampiezza estrema del loro sentire, senza compromessi, e per il bisogno che hanno di innamorarsi del bello, del futuro, di tutto". Per questa profonda affinità Benedetta Bonfiglioli ha fatto degli adolescenti il proprio pubblico d'elezione, oltre che i protagonisti delle sue storie. Da Pink Lady a Tutte le cose lasciate a metà, fino al recentissimo Senza una buona ragione (con cui si è aggiudicata il Premio Andersen), tutti i suoi libri affrontano in modo diretto le gioie, le ferite, i desideri, i dolori che segnano questa intensa stagione della vita, in cui le delusioni più cocenti vengono spesso dalle persone adulte. La incontra Vera Salton, esperta di letteratura per ragazzi.

Museo Diocesano
Piazza Virgiliana, 55 - Mantova