"L'ordine sta rapidamente scomparendo/e chi adesso è il primo diventerà ultimo/perché i tempi stanno cambiando", cantava Bob Dylan nel 1963: la guerra dei ricchi contro i poveri – per semplificare grandemente – è sempre esistita e anche nel XXI secolo abbiamo assistito a una serie di movimenti di piazza e proteste in cui il "popolo" si contrapponeva alle "élite". La questione dei rapporti di forza tra le classi era già tematica fondante della riflessione posta in essere da Marx; eppure, riscontra il sociologo Marco d'Eramo (Dominio), negli ultimi decenni c'è stato un ribaltamento delle parti nel quale i potenti hanno messo in atto una controrivoluzione per l'affermazione dell'egemonia attraverso la tecnologia del debito, della sorveglianza, della comunicazione massmediale. Ne discuterà insieme alla accademica e politologa Nadia Urbinati (Pochi contro molti) – presente in collegamento streaming – che da anni analizza lo stato dei sistemi democratici sotto la lente del conflitto tra i "molti" e i "pochi", che "hanno molto incrementato i profitti in questi anni di esplosione delle rendite finanziarie e si sentono insoddisfatti della situazione di uguaglianza nella quale sono costretti dalle regole socialdemocratiche". Li affianca Gianluca Briguglia, docente di Storia delle dottrine politiche all'Università Ca' Foscari di Venezia.

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