Seguire le tracce di un uragano. Provare ad alzarsi in volo. Inventare una scala per misurare l'intensità del vento. Trasformare il fiato in musica. Chi ha fame d'aria non si sazia mai, e va alla ricerca di storie tanto inafferrabili quanto trascinanti. Come Valerio Millefoglie, che accompagnando la propria voce con un campionamento di rumori aerei, registrazioni d'archivio e tracce musicali, ripercorre le vicende legate al tornado del Montello del 1930 e alle tante micro e macrostorie che ad esse si richiamano, mentre alle sue spalle prende forma il vento, nelle immagini disegnate a china da Marco Petrella (Stripsbook, Il bacio fantasma).

Palazzo della Ragione
Piazza Erbe - Mantova