C'è chi, come l'economista Carlo Cottarelli (All'inferno e ritorno), considera la meritocrazia un potente lubrificante della mobilità sociale, un ottimo modo di garantire l'uguaglianza di opportunità e una condizione necessaria per la crescita economica. E c'è invece chi, come il filosofo politico Michael Sandel (La tirannia del merito), crede che la meritocrazia eroda le basi stesse della convivenza e della democrazia, in quanto allarga sempre di più il divario tra vincitori e vinti, alimentando la hybris dei primi – convinti che il loro successo dipenda unicamente dai loro meriti e non, per esempio, da privilegi acquisiti o dal semplice caso –, e gettando sui secondi ogni responsabilità per il loro fallimento – innescando così una pericolosa spirale di vergogna e rancore. Intervistati dal giornalista Davide Maria De Luca (Bergamo e la marea), Cottarelli e Sandel – collegato in streaming – si confronteranno su queste due visioni apparentemente contrapposte, per cercare di capire fino a che punto la meritocrazia si possa considerare un'utopia verso la quale tendere o, piuttosto, una distopia da scongiurare.

Michael Sandel parlerà in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano.

Palazzo San Sebastiano
Largo XXIV Maggio, 12 - Mantova