Raccontare la Storia, nella sua complessità di infinite sfumature, è quasi un gioco che lo scrittore mette in atto nei confronti del lettore, sfidandolo "a mettersi a nudo e a capire come potrebbe comportarsi in condizioni storiche diverse". Tale è la visione di Bernhard Schlink (Olga, Bugie d'estate, Donna sulle scale), uno dei maggiori scrittori tedeschi contemporanei, noto per il celebre romanzo Il lettore, da cui è stato tratto il film The Reader – A voce alta con Kate Winslet e Ralph Fiennes. Passando dall'epoca del colonialismo, fino a quella oscura del nazismo e al periodo postbellico, Schlink dipinge nelle sue opere un affresco delle vicende della Germania del Novecento, analizzando i temi del male, della colpa e della complessità delle relazioni umane. Di come la letteratura possa e debba essere una profonda riflessione su un passato a noi ancora vicino, l'autore del recente I colori dell'addio parla con la giornalista e traduttrice letteraria Marilia Piccone.

L'autore parlerà in tedesco, con interpretazione consecutiva in italiano.

In collaborazione con Goethe-Institut Mailand.

Palazzo San Sebastiano
Largo XXIV Maggio, 12 - Mantova