"Mio padre aveva un modo tutto suo di svegliarmi. Entrava silenzioso nella stanza, si sedeva accanto a me, sui bordi del letto, e cominciava a raccontare. Era la sua voce, sottile e amorevole, a svegliarmi. E le storie erano sempre diverse, storie che avrei poi ritrovato a scuola". Sopra tutte la Divina Commedia e Dante, che da canovaccio dell'infanzia diventano il filo conduttore dell'adolescenza, al Liceo Dante Alighieri di Ravenna. Di quella prima scuola, Marco Martinelli ha fatto la sua passione. Fondatore nel 1983 del Teatro delle Albe con Ermanna Montanari, ha ideato la non-scuola di teatro riservata ogni anno a studenti delle superiori di Ravenna, portata a Napoli e a Scampia. Nel nome di Dante racconta agli adolescenti come si possa "diventare grandi con la Divina Commedia". A lui è accaduto: nel 2017-2021 in Chiamata pubblica, con la partecipazione attiva dei cittadini, una messa in scena in progress delle tre cantiche sulle orme di Dante per le strade e nei luoghi danteschi di Ravenna; nel 2018 a Kibera, nel più grande slum del Kenya, con 150 bambini e adolescenti di diverse scuole. Ne parla con Elia Malagò

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