A tale attenzione richiamava Papa Francesco nell'enciclica del 2015 Laudato si', ponendo l'accento su tematiche oggi cruciali quali lo sviluppo sostenibile e la crisi climatica. Ma quanto è compatibile questa sensibilità con il nostro modello di sviluppo e fino a che punto la scienza economica è in grado elaborare una prospettiva diversa da quella attualmente dominante? Sono le domande alle quali prova a rispondere Gaël Giraud, gesuita ed economista (Transizione ecologica), autore con Felwine Sarr di L'economia indisciplinata. Discutendo insieme all'economista e storico Emanuele Felice (Dubai, l'ultima utopia), Giraud rifletterà sulla possibilità di "riformare" l'attuale sistema capitalista, che va ripensato allo scopo di costruire un diverso assetto economico, imperniato su un progetto che "unisca, anziché dividere, come invece fa l'utopia postliberale di privatizzare il mondo: una volta che si pensa alla Terra come proprietà privata, diventa legittimo poterla distruggere". Incontra i due autori Carlo Marco Belfanti (Storia culturale del made in Italy), professore di Storia Economica presso l'Università degli Studi di Brescia.

Gaël Giraud parlerà in francese, con interpretazione consecutiva in italiano.

In collaborazione con l'Institut français Italia.

Palazzo San Sebastiano
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