L'architetto e scultore Jacopo Sansovino, formatosi a Firenze e Roma, nel 1527 giunge a Venezia e diviene proto (ovvero architetto) della Repubblica, intervenendo tra l'altro nella riconfigurazione di Piazza San Marco, dove progetta anche la Libreria pubblica. Nel corso della sua costruzione, l'edificio subirà un parziale crollo; per tale vicenda Sansovino verrà incarcerato e processato. A far rivivere le carte, commentando il ruolo dell'accusato e degli accusatori, saranno Alessandra Schiavon (Archivio di Stato di Venezia) e Mario Piana (docente di restauro dell'Università IUAV e proto di San Marco).

Festivaletteratura fa salire sul banco degli imputati gli artisti. Attingendo agli scrigni degli archivi giudiziari, ritroveremo nomi più o meno celebri della storia dell'arte impegnati a difendere sé stessi e la loro opera, costretti dalle circostanze a raccontare l'eccezionale quotidianità della creazione artistica.

In coproduzione con Fondazione Palazzo Te.



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Palazzo Te - Sala dei Cavalli
Viale Te, 13 - Mantova