"È un vile chi lo ignora...". Così recita una poesia ottocentesca, poi trasposta in musica, dell'internazionalista pisano Francesco Bertelli: versi che certamente conoscono l'antropologo culturale Andrea Staid (La casa vivente, Abitare illegale) e la giornalista Sarah Gainsforth (Abitare stanca), entrambi da tempo impegnati in una riflessione sociologica sull'abitare in età contemporanea, sulla speculazione immobiliare e sul diritto alla casa, estraniati "dal nostro modo di accettarla come soltanto una merce" e dalla crescente gentrificazione delle periferie. Esistono forme alternative di abitazione in tempi di crisi? Quando abbiamo deciso che essa si debba pagare con un affitto o con un mutuo? Qual è il senso dello spazio abitativo se cambiamo prospettiva geografica? Su queste e altre tematiche i due autori si confronteranno nella loro temporanea "casa" mantovana.

Aula Magna dell'Università
Via Angelo Scarsellini, 3/A - Mantova
Il sito è stato realizzato nell’ambito del progetto Open Festival con il contributo di
INNOVACULTURA - Regione Lombardia, Camere di Commercio Lombarde e Fondazione Cariplo