Barbados, Nigeria, Sudafrica: nel cuore della scrittrice e architetta Yewande Omotoso convivono in egual misura le tre nazioni che l'hanno vista crescere, donandole quella "forma migrante" che ha largamente influenzato la sua produzione. L'autrice di Un lutto insolito e La signora della porta accanto prende Città del Capo come punto di partenza e ritorno dei suoi romanzi, analizzando a fondo rapporti umani di amicizia, amore o maternità, nei quali le fratture da riparare richiamano quelle di un Paese a lungo tormentato dall'apartheid. E lo fa mescolando dramma e ironia con l'esperienza di chi ha vissuto immerso nello storytelling: "Ricordo le serate in cui mio padre ci riuniva tutti e cominciava a raccontare storie in inglese ma anche in yoruba. Non so se nell'ascoltare quelle storie percepivo il desidero di diventare una scrittrice. Ricordo però che amavo quei momenti e in fondo sembra quasi che la scrittura fosse già una possibilità della mia vita". Dialoga con Omotoso la scrittrice e giornalista Nadeesha Uyangoda.

L'autrice parlerà in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano.

Auditorium del Conservatorio Campiani
Via della Conciliazione , 33 - Mantova
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