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Giovanna Monduro fu condannata nel 1470 e giustiziata l'anno successivo per stregoneria, causando nella comunità della Valle del Cervo turbamenti che portarono alla messa in discussione dei patti di infeudazione. Il processo a Bellezza Orsini si tenne nei territori pontifici nel 1528, ma non ebbe conclusione: Bellezza si suicidò in carcere, consegnando ai posteri una confessione sul sabba e un suo manoscritto. Due storie emblematiche che riportano alla luce sospetti e pregiudizi con i quali molte donne si scontrarono per secoli e si inseriscono in un quadro geopolitico segnato dal conflitto tra autorità laiche e religiose. Le riportano alla luce gli archivisti Danilo Craveia e Michele Di Sivo, coordinati da Elisabetta Bucciarelli.

Colpevoli o innocenti? Attraverso le carte giudiziarie conservate per lo più presso gli archivi di stato, Festivaletteratura riapre alcuni processi storici che vedono le donne sul banco degli imputati. Storici, archivisti e narratori si interrogheranno sul peso dell'opinione pubblica del tempo, sull'attualità di queste vicende, e su quanto la condizione femminile delle imputate abbia influito su di esse.



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