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Inaam Kachachi

Laureata in giornalismo, la scrittrice Inaam Kachachi (Baghdad, 1952) ha lavorato sin da giovane per la stampa e la radio irachene. Nel 1979 si è trasferita a Parigi e ha intrapreso un dottorato in Storia del giornalismo alla Sorbonne nouvelle (Paris III), collaborando come corrispondente per diverse testate arabe, fra cui il quotidiano saudita "Asharq Alawsat". Parallelamente ha svolto studi e ricerche sulla condizione della donna nel proprio paese. Nel 2004 ha realizzato un documentario su Naziha al-Dulaimi, dottoressa irachena e prima donna a diventare ministra in un paese arabo. In Italia ha iniziato ad affermarsi dopo la pubblicazione di "Parole di donne irachene" (2003) e "I cuori sono ruscelli che scorrono" (2005): il primo libro è un'antologia composta da brani di romanzi, poesie e racconti scritti dalle tredici più importanti autrici irachene del nostro tempo; il secondo è un romanzo in cui si intrecciano le storie personali di un gruppo di iracheni espatriati nella capitale francese per motivi e percorsi di vita differenti. Le tragedie dell'Iraq, le ferite lasciate aperte dalla dittatura e dalla guerra civile e il difficile rapporto tra esuli e madrepatria tornano a imporsi anche nel romanzo "La nipote americana" (2008) – tradotto in inglese e francese ed entrato nella short list dell'International Prize for Arabic Fiction del 2009. Nel 2013 Kachachi ha pubblicato il suo terzo romanzo, "Tashari"; nel 2018 è in uscita in Italia "Dispersi".

(foto: © Festivaletteratura)

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"Parole di donne irachene. Il dramma di un Paese scritto al femminile", a cura di Inaam Kachachi, Baldini & Castoldi, 2003

"I cuori sono ruscelli che scorrono", Baldini & Castoldi, 2007

"La nipote americana", Cicorivolta, 2013

"Dispersi", Francesco Brioschi Editore, 2018 (in uscita)

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