Quando il premio Nobel José Saramago venne a mancare nel 2010, nessuno pensava che il manoscritto su cui aveva annunciato di essere al lavoro avrebbe visto la luce. Eppure l'ultimo dei Quaderni di Lanzarote – diari tenuti dall'autore nel periodo di autoesilio sull'isola – è stato ritrovato quasi per caso da Pilar del Río, moglie dell'autore, sepolto in un computer dal 1998, perduto in una macchina che nessuno usava più. Affiancata da Silvio Perrella, che proprio in quell'anno intervistò lo scrittore portoghese sul palco di Festivaletteratura, Pilar del Río coglie l'occasione della pubblicazione di Diario dell'anno del Nobel per ricordare – tra appunti di viaggio, politica e dimensione domestica – il marito scomparso, genio della letteratura e "uomo che fino alla fine non si è mai rassegnato e ha continuato a scrivere perché questo era lo scopo della sua esistenza".

L'autrice parlerà in spagnolo. Interpretazione consecutiva in italiano.



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