Se si pensa che, nel 2010, L'enigma di Finkler fu il primo romanzo comico a vincere il Man Booker Prize, non è difficile immaginare quanto lo scrittore britannico Howard Jacobson si trovi a proprio agio nel giocare con l'ironia come cifra di lettura del mondo. Mescolando humour inglese e comicità ebraica, cela dietro l'apparente leggerezza una profondità di pensiero e analisi sui meccanismi sociali e sulla dimensione collettiva del dibattito sull'ebraismo, trattando temi anche dolorosi con una prosa capace di regalare un sorriso. "L'ironia è parte della nostra intelligenza, non dobbiamo sacrificarla o saremmo incompleti", afferma l'autore di G e Su con la vita, e ne parla al Festival insieme a Bruno Gambarotta (Quando tutto questo sarà finito) che di ingredienti e precisione dei tempi comici non è certamente a digiuno.

L'autore parlerà in inglese. Interpretazione consecutiva in italiano.



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Palazzo San Sebastiano
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