Registi, fotografi, poeti. I fratelli Fabio e Damiano D'Innocenzo sono forse tra gli artisti più poliedrici che oggi si possono trovare in Italia, anche se, per loro stessa ammissione, non sognavano di diventare film-maker e sceneggiatori: "è successo a forza di raccontare storie". Narrare con grande realismo l'intimità urbana è senza dubbio un'attività che riesce loro perfettamente, imparata sul campo senza frequentare scuole di cinema: vincitori dell'Orso d'argento per la miglior sceneggiatura alla Berlinale 2020 con Favolacce (alla kermesse tedesca avevano partecipato anche nel 2018 con La terra dell'abbastanza), i giovani gemelli romani hanno recentemente concretizzato la loro visione della vita quotidiana su molteplici media, dipingendo il microcosmo delle periferie con la poesia (Mia madre è un'arma) e la fotografia (Farmacia notturna). Spaziando dagli esordi come ghostwriter fino all'incontro con Paul Thomas Anderson, li affianca la poetessa e drammaturga Mariangela Gualtieri (Quando non morivo).



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Museo Diocesano - Chiostro
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