Barbara Mazzolai

«La tecnologia bisogna conoscerla e non subirla», ha affermato Barbara Mazzolai in un'intervista, e sul solco di questa constatazione si muove tutta la sua attività di ricerca. Laureata in biologia marina, la scienziata italiana ha iniziato a studiare l'impatto di alcuni inquinanti sulla nostra salute e sull'ambiente. Dopo un dottorato di ricerca in Ingegneria dei microsistemi e un master internazionale in Eco-Management alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, ha intrapreso i primi passi nei campi della bioingegneria e della robotica. Nel 2012, nell'ambito del programma europeo FET (Future and Emerging Technologies), è stata coordinatrice del progetto che ha dato vita al primo robot pianta al mondo, il plantoide, capace di riprodurre il comportamento delle radici. Oggi, oltre a dirigere il Centro di MicroBioRobotica dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Pontedera (Pisa), è a capo del progetto GrowBot per la creazione di robot in grado di arrampicarsi e adattarsi all'ambiente circostante, così come fanno le piante. Nel 2015 Robohub, la maggiore comunità scientifica internazionale degli esperti di robotica, l'ha inclusa tra le venticinque scienziate più geniali del settore. Per le sue ricerche, raccontate anche nei libri La natura geniale (Longanesi, 2019) e Il futuro raccontato dalle piante (Longanesi, 2021) – ha ricevuto il Premio Marisa Bellisario e ela Medaglia del Senato della Repubblica Italiana.

(foto: www.longanesi.it)

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La natura geniale. Come e perché le piante cambieranno (e salveranno) il pianeta, Longanesi, 2019

Il futuro raccontato dalle piante, Longanesi, 2021

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