Benjamín Labatut

«La letteratura non è la sola a raccontare storie, anche la scienza è una tela intessuta di storie che conferisce una forma al mondo». Nato nel 1980 a Rotterdam, Benjamín Labatut trascorre l'infanzia a L'Aia e a Buenos Aires, per poi trasferirsi ancora adolescente in Cile. La sua opera d'esordio – La Antártica empieza aquí, pubblicata nel 2009 in Messico – lo porta a vincere il Premio Caza de Letras 2009. Nel 2016 esce il suo secondo libro, Después de la luz, in cui l'autore inizia ad affacciarsi sui "buchi neri" e i vuoti conoscitivi provocati dalla saturazione di informazioni. Nella sua ultima opera, Quando abbiamo smesso di capire il mondo, tradotta nel 2021 da Adelphi e in corso di traduzione in diverse lingue, Labatut torna a misurarsi con alcuni aspetti fondamentali della conoscenza scientifica, costellata di epifanie e intuizioni che hanno plasmato la storia, ma soprattutto cerca di mettere in luce «quanto avviene quando raggiungiamo i limiti della scienza; quando arriviamo faccia a faccia con ciò che non possiamo comprendere».

(foto: © Juana Gomez)

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Quando abbiamo smesso di capire il mondo, Adelphi, 2021

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